Il Dodo Pensiero

Il Dodo Pensiero

Filosofia e riflessioni assortite

L’esperimento di Stanford e la distinzione kantiana tra agire “per dovere” e “conforme al dovere” offrono la chiave per pensare un’etica senza soggetto: il comportamento etico non richiede coscienza, e questo lo rende progettabile.

Ciò che sta accadendo a Gaza è uno di quei momenti in cui le parole devono abbandonare i toni della prudenza per farsi nette, senza compromessi. Non stiamo assistendo a una guerra, ma a un genocidio: la distruzione deliberata di un popolo, mentre la comunità internazionale resta spettatrice silenziosa.

Con il Cogito Ergo Sum, Cartesio ha trovato l’unica certezza possibile: qualcosa sta pensando qui e ora. E tutto il resto? La realtà? Il mio corpo?

Il sistema di norme che dovrebbe regolare i rapporti tra stati sovrani ha perso credibilità e si è trasformato in uno strumento che si applica solo ai deboli.

Una riflessione personale sui fatti che da 10 anni interessano i cittadini del Comune di Sarezzo, legati alla costruzione di un impianto di pirolisi conosciuto come Sares Green, in un’area della Valtrompia densamente abitata e già molto inquinata.

L’ecologia profonda di Arne Næss ci invita a ripensare radicalmente il nostro rapporto con la natura: non come risorsa da gestire, ma come estensione del nostro stesso Sé.

Spinoza ci insegna che la vera felicità nasce non dal controllare il mondo, ma dal comprendere le leggi necessarie che lo governano e riconoscere che siamo parte di un’unica realtà divina chiamata Natura.

Dio è la natura stessa. Questa idea di Spinoza ha gettato le basi per l’etica ambientale contemporanea, nonché il concetto di Ecologia Profonda di Arne Næss.

Il metodo induttivo è forse il metodo più criticato, non a torto, in tutta la filosofia della scienza. Pur essendo prettamente un metodo empirico, scade nella fallacia della generalizzazione indebita ovvero porta a derivare una tesi universale (tutti i P sono Q), da osservazioni particolari.

Il tema della coscienza e della sua possibile creazione in una macchina è stato a lungo oggetto di dibattito in filosofia, neuroscienze e informatica.

Nelle scuole superiori, la dialettica di Hegel viene spesso spiegata attraverso la triade Tesi, Antitesi e Sintesi. Hegel tuttavia non ha praticamente mai usato questi termini, che possono quindi risultare fuorvianti.

A questa domanda hanno risposto, tra gli altri, Anselmo d’Aosta, Tommaso d’Aquino, Cartesio e Spinoza (in un certo senso). Fino a Kant che ha criticato una per una le dimostrazioni dell’esistenza di Dio.