Il Dodo Pensiero

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Articoli su: Roboetica

Il tema della coscienza e della sua possibile creazione in una macchina è stato a lungo oggetto di dibattito in filosofia, neuroscienze e informatica.

Gli algoritmi non inventano nuove morali, ma replicano le nostre disuguaglianze. Nell’“etica innaturale” dell’AI si nasconde uno specchio crudele della società e forse anche l’occasione di trasformarla.

I robot antropomorfi facilitano l’interazione uomo-macchina, ma la loro somiglianza con noi solleva questioni psicologiche ed etiche.

Capire se un’AI è cosciente non sarà questione di performance, ma di domande. Secondo Joel Frohlich, il vero indizio arriverà quando una macchina inizierà a interrogarsi spontaneamente sul senso della propria esperienza interiore.

L’intelligenza artificiale ci mette di fronte a una sfida nuova: come possiamo fidarci di macchine che non hanno coscienza né valori?

Definendo con Etica l’indagine speculativa sul comportamento umano e Roboetica quella relativa ai Robot, possiamo considerare l’una senza l’altra? Risposta breve: no. Risposta lunga:

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