La tirannide della maggioranza in Tocqueville

La tirannide della maggioranza in Tocqueville

di Il Dodo
Pagine: 51
Anno: 2018
Genere: Filosofia
2,99 €

Indice:

  1. Introduzione
  2. Il concetto di democrazia in Tocqueville
  3. Sovranità del popolo e potere della maggioranza
  4. Uguaglianza, individuo e tirannide della maggioranza
  5. La tirannide della maggioranza: principi ed effetti
  6. Rimedi alla tirannide della maggioranza
  7. Conclusione

Abstract

Si sente spesso pronunciare il termine democrazia concepito come il bene assoluto, l’ultima conquista evolutiva a livello politico in opposizione a governi assolutistici e dispotici, ma leggendo l’opera tocquevilleiana “La democrazia in America”, è difficile, arrivati alla fine, vedere la democrazia sotto la stessa luce.

I due volumi de “La democrazia in America” non sono stati elaborati per analizzare un sistema politico contemporaneo dell’autore, ma per riportare nel dibattito politico del proprio paese un esempio che aiuti a risolvere quello che Tocqueville riconosce come il problema politico essenziale del proprio tempo, ovvero l’avvento della democrazia, il processo inarrestabile ed irreversibile verso l’uguaglianza delle condizioni.
“La democrazia in America” è quindi, oltre ad uno studio sull’ordinamento degli Stati Uniti, una ricerca su istituzioni e tendenze generali della democrazia in campo sociale, politico e morale. Tocqueville, analizzando l’immagine della democrazia attraverso il modello americano, intravede una tendenza inarrestabile che coinvolge tutti i popoli cristiani, Europa compresa.

Viene analizzata, come ipotesi realmente possibile e realmente operante, non solo come finzione ideologica, la tendenza che questo potere popolare si traduca in tirannide, dove sia il potere esecutivo che giudiziario si ritrovino nelle mani delle masse.

Tocqueville ha contemplato anche il suo principale strumento di oppressione, quello esercitato dall’opinione pubblica nei confronti di coloro che si discostano, che non si adeguano alle idee imperanti e che rischiano di vivere in una sorta di emarginazione.
Sulla base di ciò ha iniziato a cercare nella società americana i possibili elementi che agiscono da antidoto a questa deriva, come il decentramento amministrativo, la libertà di stampa e di associazione, per passare poi ad analizzare i costumi e soprattutto la religione, vero garante di libertà dell’individuo nei confronti dell’onnipotenza della maggioranza.